Esami diagnostici femminili

  1. Visita ginecologica (VG)
  2. Ecografia pelvica (EP-TV)
  3. Monitoraggio ecografico dell'ovulazione (M)
  4. Sonoisterosalpingografia (SIS)
  5. Isteroscopia (IS)
  6. Laparoscopia (LS)

 

Visita Ginecologica 1 Visita Ginecologica

La Visita ginecologica rappresenta l‘esame clinico di base per lo studio dei genitali femminili interni ed esterni: attraverso la visita è possibile identificare alterazioni grossolane di forma e volume dell’utero e/o la presenza di lesioni espansive a carico delle sedi annessi ali ai lati dell’utero. Con lo speculum introdotto in vagina è possibile identificare l’eventuale presenza di lesioni del collo uterino suggestive di patologie infettive, preneoplastiche e neoplastiche.

 
Ecografia pelvica trans addominale e trans vaginale 2. Ecografia pelvica trans addominale e trans vaginale

La sonda ecografica, appoggiata sull'addome (ecografia transaddominale) o inserita in vagina (ecografia transvaginale) emette un fascio di ultrasuoni che incontrando le strutture anatomiche le attraversa e viene riflesso indietro diversamente a seconda della loro natura e densità, generando su uno schermo un'immagine di ritorno.
Si tratta di un esame innocuo per l'assenza di radiazioni ionizzanti, non doloroso, di esecuzione relativamente semplice , con risultato immediato.
Con l'ecografia pelvica è possibile visualizzare l'utero, l'endometrio, le ovaie, la vescica, evidenziando quindi qualsiasi alterazione anatomica e strutturale a cui questi organi possono andare incontro. L'ecografia pelvica transaddominale si esegue soprattutto nelle pazienti che non hanno avuto rapporti sessuali o in caso di valutazione di masse pelviche , e richiede la presenza di un buon riempimento vescicale (per fornire contrasto all'immagine e spingere indietro le anse intestinali).
Negli altri casi è preferibile la via transvaginale, che non richiede riempimento vescicale e fornisce informazioni più chiare e dettagliate a carico dei genitali interni femminili .
Nella valutazione delle neoformazioni pelviche all'immagine ecografica si aggiunge le studio del flusso sanguigno (Dopplerflussimetria), in quanto le caratteristiche della vascolarizzazione (irrorazione sanguigna) possono essere indicative della natura benigna o maligna della lesione.

 

Monitoraggio della ovulazione 3. Monitoraggio della ovulazione

La crescita follicolare ovarica, naturale o indotta farmacologicamente, viene monitorizzato con ecografie   ripetute ad intervalli di 2 -3 giorni per valutare la crescita follicolare ed endometriale, fino al momento della maturazione follicolare . Questo monitoraggio ecografico può talvolata associarsi ad una valutazione ormonale per identificare con maggiore precisione il più corretto timing ovulatorio. Presso  il CREA  è presente un laboratorio di analisi in grado di effettuare in tempi rapidi i dosaggi ormonali richiesti e/o in latrenativi i nostri consulenti sono in grado di indirizzarvi presso il Laboratorio di Analisi più prossimo alla vostra residenza dove effettuare tale monitoraggio ormonale.

 

Sonoisterosalpingografia 4. Sonoisterosalpingografia

E’ un’indagine che consente di studiare la pervietà tubarica  non invasiva che consiste nell’introduzione di 10-20 cc di soluzione fisiologica nella cavità uterina, attraverso un opportuno e dedicato  catetere di piccole dimensioni, inserito per via vaginale. La distensione della cavità uterina prodotta dal liquido permette di evidenziare eventuali anomalie della cavità uterina  e il passaggio della soluzione fisiologica in cavità peritoneale.

Isteroscopia 5. Isteroscopia

L'isteroscopia diagnostica è una metodica di indagine scarsamente invasiva che consente di visualizzare la cavità uterina mediante uno strumento a fibre ottiche introdotto attraverso il canale cervicale con distensione acquosa della cavità uterina stessa .  L’Isteroscopia viene eseguita ambulatorialmente . Le indicazioni principali sono:

  • sanguinamenti uterini anomali
  • studio infertilità e preparazione a tecniche di PMA
  • approfondimento diagnostico di anomalie endometriali accertate ecograficamente
  • polipi endometriali
  • miomi sottomucosi e/o intramurali
  • abortività ripetuta
  • sospetto di malformazioni uterine

Laparoscopia 6. Laparoscopia E' una tecnica chirurgica che, mediante l'introduzione di un'ottica attraverso un piccolo accesso a livello ombelicale, consente di visualizzare gli organi addominali e pelvici e di valutare l’eventuale presenza di cisti ovariche e la loro natura, fibromi uterini sottosierosi, endometriosi, stati di flogosi pelvica e aderenze. E’ indicata inoltre a scopo diagnostico, ai fini di bilancio clinico, nei casi di infertilità inspiegata. Si esegue in anestesia generale in regime di ricovero di 2-3 giorni ed i nostri Consulenti sono in grado di garantire la completa assistenza ospedaliera durante la degenza e l’intervento chirurgico.

 

Colposcopia 7 . Colposcopia

La colposcopia è una metodica di diagnostica per immagini che consente di evidenziare il collo uterino a forte ingrandimento, in modo tale da evidenziare la presenza di eventauli lesioni suggestivi di infezioni virali ( HPV ed Herpes virus), batteriche e/o micotiche ( candida ) e di eventuali pre - neoplastiche e neoplastiche ( CIN I II e III) a partenza dalla Giunzione squamo colonnare dell’orifizio uterino esterno. In associazione all’esame citologico cervico vaginale ha una nortevole affidabilità diagnostica nelle lesioni precancerose.

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